Il sogno di Anna

Anna e Demetrio, giovani e innamorati in un lembo ancora rurale dell’Italia del boom, l’Italia della ricostruzione e dell’emigrazione verso le fabbriche del Nord. Anna e Demetrio, liberi come chi ha tutta la vita davanti e un sogno da realizzare insieme. Fino a quando, presto, troppo presto, qualcosa si incrina. Depressione, frustrazione e violenza inquinano i giorni, trasformano un nido d’amore in una prigione di apprensione e silenzio, e il futuro in un destino di espiazione, dove neanche il rifugio del convento e il conforto della fede possono vincere il tormento dell’anima.
Descrizione completa
Una vicenda che si svolge tra gli anni Cinquanta e Sessanta, e che pure sembra uscire dalle pagine di cronaca di oggi. Perché non può essere il solo utilizzo di parole come femminicidio e patriarcato a imporre alle nostre coscienze un tema cruciale, bensì la constatazione di un germe storicamente presente nella nostra cultura.
Menuccia Franchino mescola abilmente romanzo e memoir, denuncia e lirismo, per creare un gioco di specchi tra passato e presente, in cui valori e disillusioni, nostalgia e realismo si rincorrono come sempre accade nella vita di ognuno. La violenza che uccide l’amore, la Storia che insegna, la Luna cui rivolgersi come confidente muta ma partecipe, sono i sentieri di un libro multiforme e appassionato, testamento letterario e insieme omaggio alla vita.
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